Archivi del mese: settembre 2011

dentro e fuori (# 6 dell’alba)

saranno residui di sogno a mostrare differenti i capelli le anomalie dei si alle cinque del mattino e tu stai lì ad ascoltare la sinfonia dell’ultimo fruscio di corpi a ripensare al bacio esausto già coperto dall’orgoglioso caffè mentre là … Continua a leggere

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contrazione sensoriale

è un’attenzione che non lascia vuoti quel tuo leggero esserci come erba come nuvola come natura intorno quando voglio amarti in un centro non mediato delle tue geometrie, quando fata maggiore diventi anatomia d’incanti madre dei grani stellari sul soffitto … Continua a leggere

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se gli angeli

ora che il piano si è dilatato come un’onda -parlo dello spazio tra noi- che ne sarà delle parole appese nate morte e d’arroganza separate dalla lingua dall’immaturo battito cosciente solo di memorie e vuoti da riempire non importa di … Continua a leggere

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Party

dimmi, ci credi davvero che quando si spengono le sedie rimango solo a catturare scie d’eco sopravvissute alle birre oppure piccoli puntini impigliati nel nuotare palmipede dentro le parole – il ricorso alle frittelle copre onomatopeiche da disagio – poi … Continua a leggere

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Le calme d’agosto

come facevo a capire dove fosse la luna, quale la finestra lungo l’elusiva rappresentazione delle calme d’agosto quando si raccolgono per difetto le intensità circolari fra la bocca il seno e la distanza (e se mi abbandonassi scivolando col sudore … Continua a leggere

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varianti sommerse

diciamo che guidi le mani con quei piccoli gesti che sei brezza sui rami e convoglio di fili, nodi di transiti obliqui nell’ansa finale controluce di pieghe alle nove di sera corrotta d’arancio sul fisso estuario vibrante di lune  

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