dentro e fuori (# 6 dell’alba)

saranno residui di sogno a mostrare differenti i capelli
le anomalie dei si alle cinque del mattino
e tu stai lì ad ascoltare la sinfonia dell’ultimo fruscio di corpi
a ripensare al bacio esausto già coperto dall’orgoglioso caffè
mentre là fuori ci chiamano gli anni, le sostanze ipocrite
quei gesti fragili senza peso nelle facce di cartapesta
di chi non sa più cosa dire e dice
ma tu sei lì ad ascoltare il silenzio dal tuo cuscino d’alba
Questa voce è stata pubblicata in 2011. Contrassegna il permalink.

2 risposte a dentro e fuori (# 6 dell’alba)

  1. tagliegraffiti ha detto:

    ahahahha, ti sei sbizzarrito con gli accenti, in questa tua… ma uno ce l’hai pur fatta a sbagliarlo loooooollllllllllllllll

    la poesia sottolinea il contrasto tra le intimità antiche dei corpi e la realtà fuori, che evolve ogni giorno in negativo e stupisce di fronte alle cose essenziali

    inutile dire cosa non mi piace della forma, ché lo sai già… ri/lol

    daniel@@@@@@@@@@@@@@

  2. tagliegraffiti ha detto:

    … dimenticato l’immagine della “finestra”, costante nella tua poetica
    ciauz 😉

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