# 7 della notte

ora

solo adesso vedo il ricovero più grande delle mie pupille
ho calpestato l’Etna e viaggiato sulla Neva ma quanto sono piccoli
adesso che mi giro verso il tuo cuscino

quando si sciolse la tempesta non rimasi solo
ma solo adesso vedo le mani bianche dell’aurora così vicine
e non c’è casa che mi possa proteggere dal tempo
né tempo che mi allontani dai dirupi

lungo la piatta d’agosto eravamo giunchi immobili
ora di noi, di me si nutrono i ricordi
scorti appena dietro un sipario che lentamente si chiude

spero che per quel momento sarò di buon umore

Questa voce è stata pubblicata in 2011. Contrassegna il permalink.

2 risposte a # 7 della notte

  1. Adam Trema ha detto:

    non lo sarai

    Adam
    chiudigliocchi.wordpress.com

  2. tizianatius ha detto:

    Versi avvolgenti, lasciano come traccia un rivolo che chiede acqua…
    Un saluto Tiziana

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