(un altro silenzio)

anche i quaderni sono miei
quelli che macchi ogni sera
e tolgono perfezione al male

le cicatrici sono illusioni

queste nubi sono occhi
senza seta marmo ripiegato
come l’ultimo lenzuolo

e i rossi delle vigne

quanto sale da ponente
quante mani a confondere
le sciagurate scelte

i piani liquefatti da un sorriso

 

Questa voce è stata pubblicata in 2011. Contrassegna il permalink.

3 risposte a (un altro silenzio)

  1. …simbiosi (te) e la Natura, inscindibile connubio.Cetttina

  2. SoniaLambertini ha detto:

    Leggendo i tuoi versi ho avuto subito la sensazione di mani e pensiero abili nel “manipolare” le parole. Accovacciate nel palmo della mano o impertinenti tra le dite, sulla carta sono un incanto.

  3. sebastiano ha detto:

    A volte penso che siano le parole a manipolare me, anzi, lo penso spesso, Sonia. Comunque sia il gioco, questo ci fa sentire come medium tra il profondo e la superficie.
    Grazie mia cara dei tuoi passaggi.

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