Archivio dell'autore: sebastiano

nota # 5 del tempo che scorre

mi assento spesso da questa pelle che trattiene dal silenzio che ruba persiane e inutilmente chiede rivalse dalle parole che hanno acceso meteore, dai cortili cerco nelle distanze i tanti perché lasciati ad ogni bivio aspetto

Pubblicato in 2011 | 4 commenti

(albero fatto anima)

girotondo di piccole voci e forti ali per vedere il gesto divenire ansa dove riposare senza chiedere (albero fatto anima) senso scoperto dagli occhi nel carminio che precede la sera lascia che si formi da noi il cielo che ci … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 5 commenti

diafanìa

ho cercato di sfuggire al segno meno dell’implorazione ai sottobaci ad usura che sanno d’anice e colgate meglio l’assedio di un distratto “resta” quando qualcosa al posto mio frena le tue corse gira il cuscino, gira le tende e sul … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 7 commenti

(scadenza)

non si ferma questo cadere di foglie neanche l’acqua sembra preoccuparsene in un novembre senza odori solo fatue licenze di presunte feste allo scadere del passo s’insinua un girotondo di ridicoli sorrisi dentro una pentola che bolle niente

Pubblicato in 2011 | 3 commenti

(verso pulsante)

                                                                   a Nina Maroccolo con amore ed è … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 2 commenti

sintomatico fly

fili dalle punte ambigue lungo gli abbracci testimoni della terra incolta retaggio ereditato assieme all’architettura di un bacio nell’aprirsi di un piacere così simile al dolore, così vicino al cielo eppure tra il cuscino e i piedi rientranze oltre la … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 1 commento

nota # 4 del tempo che scorre

e gira piano quest’aria di versi senza parole catatonici assoli di pause volate nel mercurio delle allegrezze quelle bianche di denti serrati dei fornelli macchiati di caffè tracimato ah la sola voce, se fosse sola la voce dei perché inuditi … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 3 commenti

# 7 della notte

ora solo adesso vedo il ricovero più grande delle mie pupille ho calpestato l’Etna e viaggiato sulla Neva ma quanto sono piccoli adesso che mi giro verso il tuo cuscino quando si sciolse la tempesta non rimasi solo ma solo … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 2 commenti

(un altro silenzio)

anche i quaderni sono miei quelli che macchi ogni sera e tolgono perfezione al male le cicatrici sono illusioni queste nubi sono occhi senza seta marmo ripiegato come l’ultimo lenzuolo e i rossi delle vigne quanto sale da ponente quante … Continua a leggere

Pubblicato in 2011 | 3 commenti

in-differenze

Sembra che non ci siano dubbi in cielo sugli orari le chiusure i transiti, sembra che lungo i viali nessuno è disturbato dalle straordinarietà né dai sortilegi del cortile Ottavia dice che pioverà e ci sarà vento

Pubblicato in 2011 | 5 commenti